Figlio della Roccia - Rifermentato in Bottiglia

SPUMANTE “FIGLIO DELLA ROCCIA”

RIFERMENTATO IN BOTTIGLIA

 

Colore: giallo paglierino con toni accesi.

Spuma: vivace, fine e persistente.

 

Sedimento: rado e compatto.

 

Olfatto: Di estrema pulizia aromatica, con spiccate note agrumate dolci, che spaziano dal bergamotto, al cedro e all’arancio. Si riscontrano inoltre profumi di pera e frutta candita. Subito dopo questa prima impressione si evidenzia la componente floreale, con sentori di glicine e fiori d’acacia. Sul finale si manifestano incisive e caratterizzanti note minerali di pietra focaia che si fondono con profumi balsamici di eucalipto.
 

Sapore: Strutturato e sapido; di estrema freschezza e piacevolezza. Secco ma al tempo stesso pieno e morbido. Marmoreo e levigato, unisce una grande struttura ad un raffinato equilibrio gustativo, con buon bilanciamento delle note acide e minerali. Spuma molto cremosa, intrigante, che conglomera insieme le varie componenti gustative.

Temperatura di servizio: 6 C°

Abbinamenti: spumante ideale da tutto pasto, vista la freschezza e la struttura che lo contraddistinguono. Ottimo con primi piatti, risotti a base di erbe e formaggi erborinati.

 

Dati di Analisi:  alcool % vol.         11,5
                                  zucchero g/l          tracce
                                  estratto g/l           20
                                  acidità totale g/l   5,5

 

Obiettivo enologico: Utilizzare la tradizionale tecnica della rifermentazione in bottiglia per ottenere uno spumante di estrema eleganza, struttura, finezza e tipicità. L’eccezionale qualità delle uve, ottenute in regime biologico, è determinata da particolari condizioni pedologiche e da una viticoltura eroica di alta collina.

 

Viticoltura: Di collina, a conduzione biologica.

 

Terreno: è situato ad Asolo (TV), in alta collina. E’ caratterizzato da una forte matrice rocciosa di conglomerato, con qualche banco di roccia marnosa-calcarea. Decisa la matrice calcarea sul terreno, che è poco dotato di sostanza organica, tuttavia molto drenante sia per la forte pendenza che per la bassa percentuale di argilla. Il conglomerato quasi affiorante condiziona in maniera significativa la vite ad approfondire l’apparato radicale per il reperimento dell’acqua e degli elementi vitali, costrizione che sarà significativa nell’apportare al vino aromi e sapidità determinanti.

 

Sistemazione del terreno: a ciglioni con filari coltivati a girapoggio.

 

Altitudine: collina dai 200 ai 300 metri s.l.m.

 

Esposizione: vigneti ben esposti sul versante est a forte pendenza e ottima ventilazione.

 

Clima: tipico dell’aerale temperato con ottime escursioni termiche e continua lieve brezza, estati calde ma mai afose, precipitazioni distribuite con circa 900/1200 mm annui.

 

Vitigno: glera in purezza varietale e policlonale.

 

Sistema di allevamento: cappuccina.

 

Densità di impianto: 3800 viti per ettaro.

 

Gestione del terreno: inerbimento totale e sfalcio manuale delle scarpate e del sotto-fila.

 

Operazioni colturali: scelta dei germogli, spollonatura, convogliamento dei tralci e cimatura tutto manuale.

 

Vendemmia: prima decade di settembre, uva selezionata dal vigneto con maggior presenza di conglomerato roccioso, vendemmiata a mano esclusivamente nelle prime ore del mattino e raccolta in casse.

 

Vinificazione: crio-macerazione dell’uva per dieci ore. Impiego di lieviti indigeni e fermentazione a temperatura controllata di 16°C.

 

Conservazione: in cisterne di acciaio inox termo controllate a temperatura di 10C° fino alla presa di spuma.

 

Presa di spuma /spumantizzazione: Rifermentazione in bottiglia.

 

Confezionamento e stoccaggio: in magazzini termo condizionati.

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